PERCORSI DI PREVENZIONE E RALLENTAMENTO DELLA PROGRESSIONE DELLA MALATTIA RENALE CRONICA ASSOCIATA AD ALBUMINURIA CON I NUOVI ANTAGONISTI RECETTORIALI DEI MINERALCORTICOIDI

COMUNE

MILANO

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ID ECM: 331-470308

Dal 03/03/2026

al 03/03/2026

Crediti ECM 6

Ore totali 6

Posti 50

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Razionale generale

La Malattia Renale Cronica (CKD) rappresenta una condizione clinica ad alto rischio cardiovascolare e di progressione verso l’insufficienza renale terminale (KF). La malattia mostra un’elevata variabilità evolutiva, correlata alla risposta individuale ai trattamenti nefroprotettivi, con un rilevante rischio residuo sia renale che cardiovascolare: circa il 70% dei pazienti presenta proteinuria elevata. L’aumento della CKD è strettamente legato alla diffusione del Diabete Mellito di Tipo 2 (DMT2), di cui circa il 40% dei pazienti sviluppa una nefropatia diabetica (DKD), oggi principale causa di CKD e KF. Negli ultimi anni, l’introduzione di nuove classi farmacologiche ha migliorato la gestione della CKD, con particolare attenzione agli antagonisti recettoriali dei mineralocorticoidi non steroidei (MRA non-steroidei). Tra questi, il finerenone si distingue per un alto profilo di efficacia e sicurezza rispetto agli MRA tradizionali. I risultati degli studi clinici, in particolare del trial FIDELIO-DKD, hanno dimostrato che finerenone può ridurre la progressione della CKD e il rischio di eventi renali e cardiovascolari, anche in pazienti già trattati con RAAS-inibitori e SGLT2-inibitori. Questo farmaco rappresenta dunque un passo avanti nella nefroprotezione, grazie alla capacità di ridurre infiammazione e fibrosi, con minore incidenza di iperpotassiemia, favorendo un approccio terapeutico mirato e personalizzato nei pazienti con CKD e diabete.