La gestione multidisciplinare dell'immunoterapia dall’efficacia alla tossicità

COMUNE

LECCO

Destinato a

Medico chirurgo Farmacista
nelle discipline: Cardiologia Dermatologia e venereologia Endocrinologia Gastroenterologia Geriatria Malattie metaboliche e diabetologia Malattie dell'apparato respiratorio Medicina interna Nefrologia Neurologia Oncologia Radioterapia Chirurgia generale Farmacologia e tossicologia clinica Medicina nucleare Medicina del lavoro e sicurezza degli ambienti di lavoro Medicina generale (medici di famiglia) Farmacista pubblico del SSN Farmacista territoriale Farmacista di altro settore

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ID ECM: 331-497042

Dal 23/11/2026

al 23/11/2026

Crediti ECM 4

Ore totali 4

Posti 40

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Razionale generale

L’immunoterapia in ambito oncologico ha ridefinito i paradigmi terapeutici in numerose neoplasie solide. Il razionale biologico si fonda sul concetto di immunoediting tumorale: le cellule neoplastiche acquisiscono meccanismi di evasione immunitaria attraverso l’upregolazione di ligandi inibitori che sopprimono l’attività citotossica dei linfociti T. Gli agenti di riferimento sono gli inibitori dei checkpoint immunitari, anticorpi monoclonali IgG4 diretti contro recettori co-inibitori quali PD-1 (programmed death-1), il suo ligando PD-L1, e CTLA-4 (cytotoxic T-lymphocyte antigen-4). L’attivazione del sistema immunitario è alla base degli eventi avversi immuno-mediati, manifestazioni infiammatorie potenzialmente multisistemiche che costituiscono il principale limite di sicurezza degli ICI. La patogenesi è multifattoriale e include l’espansione di cloni autoreattivi, la produzione di autoanticorpi e l’incremento di citochine proinfiammatorie. Gli eventi avversi immuno-correlati possono interessare qualsiasi organo o apparato ma le sedi più frequentemente coinvolte sono la cute, le ghiandole endocrine, l’intestino, il fegato e il polmone. La maggior parte degli eventi avversi immunorelati sono di grado lieve-moderato e reversibili, ma in alcuni casi posso anche essere severi/fatali se non prontamente riconosciuti e adeguatamente trattati. Diventa quindi fondamentale la presa in carico multidisciplinare — con coinvolgimento di internisti, endocrinologi, pneumologi, gastroenterologi e altri specialisti d’organo — per la gestione ottimale delle tossicità immuno-correlate e la continuità del trattamento oncologici.